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“Tanto le Indicazioni Nazionali quanto le Linee Guida consegnano ai linguaggi del corpo uno strumento trasversale, comune a tutte le materie, prezioso e utile per progettare percorsi interdisciplinari. Nella vasta gamma di attività dell’ambito espressivo prevale la componente artistica e creativa. Si incoraggia la capacità di tradurre le idee in atti ed espressioni creative attraverso emozioni, pensieri, gesti e sguardi. Dunque si aprono infinite possibilità: ampliando le conoscenze e le capacità relazionali con se stessi e con gli altri. Dando spazio alla valenza artistica del movimento si può acquisire un corretto metodo di lavoro attraverso esperienze motorie vissute. L’intento è di coinvolgere tutti - con soddisfazione e divertimento - educando al movimento consapevole, con un approccio utile nell’arco della vita intera. Un excursus nell’espressività - dalla scuola dell'infanzia alla primaria, dalla secondaria di primo a quella di secondo grado - tra le esperienze e i progetti che mostrano esempi di realtà creative.” Antonella Sbragi – Rivista EF – Marzo 2014

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“Per incominciare questo excursus storico-fantastico possiamo prendere in esame il gioco del golf. Alcuni storici pongono l’origine nel periodo medioevale ad opera di pastori che con i loro bastoni spingevano sassi contro alberi - cercando di farli fermare il più vicino possibile – per ingannare il tempo dell’attesa durante il pascolo. Altri invece sostengono che il golf derivi da un antico passatempo fiammingo, il kolf – che significa propriamente mazza – da cui deriva il nome attuale. Il gioco, di cui si hanno notizie già verso la fine del XIII secolo, è documentato dai paesaggi di alcuni dipinti olandesi del XVI secolo; veniva praticato nei campi, usando un bastone e una palla per colpire dei bersagli. Fu però in Scozia che il golf ebbe i suoi primi, veri seguaci: infatti divenne in breve tempo talmente popolare che un atto del Parlamento scozzese del 1457 ne disciplinava la frequenza.” Nicola Lovecchio – Rivista EF – Marzo 2014

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"Per ogni individuo il gioco ha un ruolo fondamentale, lungo il corso della vita e nel procedere degli anni esso assume significati e valenze diverse. Con “gioco” spesso ci si riferisce a divertimento, tempo libero, in realtà il suo significato riveste una connotazione sociale e civile. Attraverso il gioco si impara il rispetto degli altri, la misura dei propri limiti: nel cercare nuove strategie e nell’impegno per ottenere la migliore prestazione si stimola la propria fantasia e si sviluppa l’intelligenza. Nell’epoca del videogioco, andando controcorrente, ho pensato ad un progetto per recuperare i giochi tradizionali del nostro territorio, l’Emilia Romagna. Sono partita chiedendo agli alunni di intervistare i propri nonni riguardo ai giochi che avevano fatto parte integrante della loro infanzia e ne è scaturito un vastissimo elenco." - Inserto della rivista EF a cura di Roberta Faggioli

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"Quale collaborazione si può instaurare tra la scuola e le Associazioni Sportive Dilettantistiche territoriali? Con le linee guida dell’agosto 2009 vengono forniti alcuni spunti molto significativi. Gli insegnanti devono essere propositivi e riuscire a indirizzare le cose nel verso giusto. Non è facile ma è possibile. La normativa di riferimento Il 4.8.09 vengono pubblicate nel sito del Miur le Linee guida sulla riorganizzazione delle attività di EF e sportiva nelle scuole secondarie di I e II grado contenenti la proposta del Centro Sportivo Scolastico. Il dibattito si è incentrato quasi esclusivamente sui finanziamenti, mentre sono rimaste in secondo piano rilevanti indicazioni sulle possibili sinergie con le ASD territoriali."  Articolo di Alfonso Bincoletto, rivista EF - Aprile 2012.

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Vi comunichiamo che è in spedizione ai soci della Capdi e delle associazioni confederate il n.2 del 2015 della rivista EF  La rivista di Educazione fisica, scienze motorie e sport. Il numero di aprile-giugno 2015 è un numero speciale e monotematico dal titolo:“2005 – 2015 Dieci anni di ricerca della Capdi & LSM: L’Educazione fisica che vogliamo” Introduzione: La progettazione didattica di educazione fisica- Con questo numero della rivista si chiude un percorso di ricerca iniziato ben dieci anni fa, nel 2005, anno in cui la Capdi & LSM ha avviato una prima riflessione sulle competenze motorie (Prato 2005), con l’iniziativa L’Educazione fisica che vogliamo, che ha chiamato alla riflessione molti insegnanti di Educazione Fisica, con la finalità di definire ed approfondire il ruolo e gli obiettivi della disciplina nel contesto dell’Istituzione scolastica italiana. In seguito a questo primo incontro che ha coinvolto una trentina di docenti provenienti da tutt’Italia, si sono svolte delle convention con scadenza annuale, durante le quali si sono messi a fuoco una serie di tematiche riguardanti l’educazione fisica. La prima stesura delle Competenze motorie dai 3 ai 6 anni è del 2006. Nel 2007 e 2008, il gruppo di ricerca della Capdi & LSM, costituito da una decina di docenti di educazione fisica, ha lavorato alla definizione degli Standard di apprendimento delle competenze motorie e livelli di padronanza; nel 2009 si è affrontato il tema delle Competenze motorie e valutazione.

pdf Comunicato CAPDI numero 27 del 10 agosto (476 KB)

E' uscito il numero 1 del 2015 della rivista EF. Questo numero contiene un inserto sull' alimentazione.

  pdf Nuovo numero rivista EF (380 KB)  

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