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“Avevo preparato con cura questo incontro; li avrei fatti correre, gridare a squarciagola, giocare con la voce, utilizzare la loro energia vitale per trovare nuove forme di movimento e di espressione anche vocale per cercare poi, nel silenzio, il piacere dell’ascolto e della condivisione. A giorni saremmo partiti per un’uscita ambientale in montagna e avremmo partecipato ad un laboratorio dal titolo “Dal macro al micro”. Per farli arrivare preparati all’incontro volevo sperimentare un’attività in palestra per regalare alla classe una lezione speciale: liberare tutta la voce fino a trasformarla in movimento per riportarla, poi, a quei piccoli suoni che avremmo ritrovato nel bosco, nella magia del silenzio. La voce è un’estensione dell’io perché può arrivare dove non arriva il nostro corpo."

Daniela Corinto - Rivista EF 4/2014

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