Cerca nel sito

"I recenti processi di riordino del sistema scolastico italiano si stanno concentrando su pratiche didattiche che abbiano come obiettivo di apprendimento lo sviluppo di competenze.

"Mi sono trasferito a Firenze sette anni or sono ma Milano – pur frequentandola sempre più di rado – resterà sempre nella mia storia e nelle mie radici. Nella campagna fiorentina ho trovato uno stile di vita che mi ha dato un buon equilibrio ma le esperienze, gli amici, i colleghi milanesi mi sono rimasti nel cuore. In una delle mie più recenti visite a Milano, ho avuto l’opportunità di rivedere per l’ultima volta il nostro prof. Sergio Pivetta, che è mancato lo scorso 2 dicembre all’età di 96 anni.

“Avevo preparato con cura questo incontro; li avrei fatti correre, gridare a squarciagola, giocare con la voce, utilizzare la loro energia vitale per trovare nuove forme di movimento e di espressione anche vocale per cercare poi, nel silenzio, il piacere dell’ascolto e della condivisione. A giorni saremmo partiti per un’uscita ambientale in montagna e avremmo partecipato ad un laboratorio dal titolo “Dal macro al micro”. Per farli arrivare preparati all’incontro volevo sperimentare un’attività in palestra per regalare alla classe una lezione speciale: liberare tutta la voce fino a trasformarla in movimento per riportarla, poi, a quei piccoli suoni che avremmo ritrovato nel bosco, nella magia del silenzio. La voce è un’estensione dell’io perché può arrivare dove non arriva il nostro corpo."

Daniela Corinto - Rivista EF 4/2014

Lettura riservata ai soci registrati

In questa progettazione per un anno, in un ordine di scuola particolarmente “sensibile” ed in evoluzione, le competenze sono tutte prese in esame, con l’intenzione di variare le esperienze per garantire a tutti gli allievi i saperi essenziali, irrinunciabili sul piano culturale e disciplinare, così come le mete educative, attinenti alla “formazione completa della persona”. Preliminari all’avvio della progettazione sono alcune azioni relative all’acquisizione di dati, essenziali soprattutto per un’ipotesi di massima dell’articolazione annuale delle UDA: analisi situazione del gruppo classe e dei singoli alunni - per chi progettare; - analisi spazi, materiali e tempi - con quali mezzi; - analisi relativa al gruppo docente (i vincoli professionali: scelte metodologico-didattiche, competenze disciplinari, modalità progettuali…) - con chi; - analisi documenti locali (Piano Offerta Formativa) - in quali condizioni organizzative; - analisi documenti nazionali (Indicazioni Nazionali e del Profilo d’Uscita e dei traguardi di sviluppo della competenza) - in quali condizioni normative. - Rivista EF n. 2 - 2015 -  Lucia Innocente - Silvia Saccardi.

Lettura riservata ai soci registrati

"Considerando il tempo che gli alunni trascorrono nell’edificio scolastico, la valutazione ergonomica dovrebbe divenire necessaria per evitare che le strutture diventino causa di disturbi acuti e cronici generati spesso da posizioni sedute scorrette e dall’eccessiva staticità. Forse un sogno… ma un intervento legislativo per prevedere banchi e sedie regolabili e una migliore educazione del personale docente in materia non sarebbero assolutamente fuori tema!"

"A scuola di ergonomia" Danilo Bondi - Rivista EF 4 - 2015

Lettura riservati ai soci 2019 registrati

"Gli obiettivi di apprendimento sviluppati per ciascuna competenza consentono di raggiungere un armonico sviluppo e maturazione della coscienza riguardante la propria corporeità e il consolidamento della cultura sportiva come costume di vita, delle proprie attitudini personali nel campo dell’attività sportiva e l’arricchimento della coscienza sociale attraverso la consapevolezza di sé e l’acquisizione della capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport."
"Il liguaggio del corpo per l'esame di stato" - Scuola secondaria di secondo grado - Antonella Sbragi - Rivista EF n. 2 - 2015

Lettura riservata ai soci 2019 registrati

"Lo sport in età evolutiva è fondamentale, non solo perché è un mezzo ludico per stare insieme e socializzare, ma anche perché favorisce un corretto sviluppo ed una prevenzione da malattie di varia natura. Infatti, individui inattivi sono più portati ad aumentare il rischio di obesità, diabete, patologie cardiache, oltre che stress psicologici ed emotivi.

"Non ce l’aspettavamo di sicuro, ma per la prima volta nella storia del nostro Paese, il Ministro dell’Istruzione è uno di noi, un iseffino (poi laureato in Scienze Motorie), un insegnante di Educazione fisica. Sì, è vero, dal 2001 il prof Marco Bussetti ha svolto altre professioni, prima coordinatore di EFS del Provveditorato di Varese, poi dirigente tecnico presso l’USR Lombardia e ancora Provveditore agli Studi prima a Monza e dal 2014 a Milano. Ma la sua anima è rimasta sempre legata all’Educazione fisica e al mondo dello sport (Bussetti è anche allenatore nazionale di pallacanestro). Lo ricordiamo benissimo agli Stati Generali dell’EF del marzo 2015, che Capdi ha organizzato proprio a Milano, in collaborazione con Edumoto Milano, le Università di Scienze motorie, Sismes, la Provincia di Milano e con l’appoggio proprio di Bussetti!"

pdf Indice EF settembre 2018 (130 KB)

 

E' stato pubblicato il n. 2 del 2018 della rivista EF.

  pdf Indice rivista EF luglio 2018 (104 KB)

La rivista N.1/2018 è in spedizione ai soci individuali e soci delle associazioni federate a Capdi & LSM per il 2018. La rivista è trimestrale e viene spedita ai soci individuali Capdi e soci delle associazioni federate in regola con l’iscrizione, presumibilmente, per il 2018: n.1 maggio – n.2 agosto – n.3 novembre – n.4 febbraio 2019. In questo sito viene comunicato, di volta in volta, la spedizione della rivista ai soci. Dopo un mese circa dalla comunicazione, nel caso il socio non avesse ancora ricevuto il numero della rivista spedito, è invitato a scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. I soci delle associazioni federate scrivono invece al loro presidente-referente. Questo permette un controllo dei dati e dell’indirizzo del socio. Se l’errore è della Capdi verrà rispedito il numero della rivista con posta ordinaria. La Capdi non risponde dei numeri della rivista inviati (su indirizzo corretto) e non ricevuti.

pdf I servizi ai soci CAPDI (146 KB)
Abbonati alla rivista
pdf Sommario rivista EF aprile 2018 (131 KB)