Cerca nel sito

"Con la campagna «In montagna a passo sicuro», sostenuta da Sentieri Svizzeri, dall’upi – Ufficio prevenzione infortuni – e da Funivie Svizzere nonché dagli sponsor principali Atupri e Athleticum, si punta a meno infortuni e a più divertimento in montagna. Ogni anno, oltre 8’500 persone si infortunano facendo trekking, di cui una quarantina mortalmente. La maggior parte di questi infortuni potrebbe essere evitata dando la giusta importanza alla pianificazione, alla valutazione, all’equipaggiamento e al controllo. È questo l’obiettivo perseguito dalla campagna «In montagna a passo sicuro». Dal 2013 fino al 2015 i messaggi saranno divulgati principalmente dai gestori degli impianti di risalita e dai promotori del turismo locali mediante manifesti e opuscoli informativi."

Visita il sito dell'iniziativa

"Solamente la disposizione di un gran numero di buoni appigli e prese rende una parete da arrampicata un attrezzo sportivo ideale! Dei buoni appigli danno fiducia e sicurezza agli allievi e permettono di vivere esperienze di movimento molto variate in verticale."

Visita il sito di mobilesport

"Lo sport ha un notevole potenziale educativo e rappresenta in modo simbolico la vita, con le sue gioie, le sue speranze, le sue soddisfazioni, ma anche con i suoi sacrifici, le sue sofferenze e le sue lotte. Purtroppo però lo sport è anche intriso di violenza, sia da parte di chi lo segue e lo sostiene sia da parte di chi lo pratica attivamente. Sarebbe troppo facile attribuirne la responsabilità alla società in generale. Anche le associazioni sportive, gli allenatori, gli insegnanti di educazione fisica e gli stessi sportivi devono assumersi le loro responsabilità. Questo mini dossier aiuta a riconoscere la violenza, ad agire in modo preventivo contro questa ultima in ambito sportivo. I seguenti esempi pratici che riguardano situazioni diverse (sport scolastico, allenamenti, gare) mostrano quali sono i fattori scatenanti di ogni situazioni e quali insegnamenti occorre trarre."

Visita il sito di mobilesport

"Chi dorme a sufficienza fornirà prestazioni migliori in gara, riuscirà ad allenarsi meglio e correrà meno rischi di infortunarsi. Questo aiuto mostra come il sonno influisca sul recupero e sul ripristino delle facoltà psicofisiche. Quante ore per notte è necessario dormire per sentirsi in forma l’indomani? Non esistono regole, tuttavia alcune statistiche indicano che bisognerebbe dormire tra le sei e le dieci ore per notte. Ricordiamo inoltre che si parla di «sonno sano», quando ci si addormenta immediatamente e il sonno non viene interrotto per tutta la notte. Alla domanda «perché dormiamo?» la scienza non ha ancora dato una risposta precisa. Grazie alle conoscenze cui si è giunti finora si sa che grazie al sonno è possibile riordinare nella memoria le esperienze vissute durante la giornata e che scivolare nel sonno per troppe poche ore prima di una gara incide negativamente sulla forza mentale."

Visita il sito di mobilesport

 

"Bike2school vuole incoraggiare i bambini e gli adolescenti (dai 10 ai 16 anni) ad utilizzare la bicicletta per recarsi a scuola. Le abilità degli alunni e delle alunne nell’uso della bicicletta vengono consolidate e verificate prima del concorso.Nella fase di concorso le classi partecipanti vanno a scuola il più possibile in bicicletta durante due volte quattro settimane a scelta. Per ogni giorno di scuola in cui utilizza la bicicletta per recarsi a scuola ogni partecipante colleziona un punto e tanti chilometri quanti ne percorre. Le attività parallele dedicate ai temi ambiente, mobilità, sicurezza, salute e alimentazione rafforzano l’efficacia dell’azione bike2school."

Visita il sito di mobilesport

 

"Basta solo pensare  alle conseguenze che l’ansia può avere a livello di efficacia e/o estetica del gesto, particolarmente importanti in tutti gli sport nei quali contano la precisione-coordinazione e/o l’interpretazione, dalla ginnastica ritmica alla artistica e aerobica, ai tuffi in vasca, ecc."

Psicologia contemporanea n. 262 luglio/agosto 2017

Visita il sito della rivista