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"I licei scientifici ad indirizzo sportivo nascono nel 2013. Attualmente sono più di 200: si tratta di uno dei nuovi percorsi ordinamentali di maggior successo. Il tentativo è quello d'integrare la pratica sportiva con quella scolastica, al fine di colmare un ritardo che caratterizza il nostro sistema formativo rispetto a quelli più avanzati. Questo studio vuole offrire una prima lettura sociologica del fenomeno attraverso un'analisi secondaria dei dati raccolti dal MIUR e l'analisi dei rapporti dei LiSS con i centri CONI."

Mario Salisci - Universitò Lumsa, Roma - Rivista SDS n. 172 - Luglio/settembre 2018

Elenco Licei Scientifici ad indirizzo sportivo per Regione

Liceo scientifico – sezione a indirizzo sportivo

"Il ruolo dei genitori non è facile, ma quello di genitori di giovani talenti sportivi lo è ancor meno. Per questa ragione, gli allenatori dovrebbero fornire il miglior sostegno possibile ai genitori nell’accompagnamento di bambini che praticano sport. Questo articolo fornisce agli allenatori uno strumento, basato sui più recenti progressi compiuti nel campo della ricerca, per aiutarli nel lavoro che svolgono quotidianamente con i genitori. Ogni bambino necessita di un sostegno individuale e ogni relazione genitore-figlio è unica ed esclusiva. Perciò, è difficile definire delle direttive generali che stabiliscano quale sia l’accompagnamento di giovani talenti sportivi più adeguato. Gli elenchi seguenti mostrano le conseguenze positive e negative che il comportamento dei genitori potrebbe provocare nei bambini che praticano un’attività sportiva."

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"Salti e saltelli sono esigenze fondamentali per i bambini. Saltando verso l’alto, verso il basso o sopra gli ostacoli, essi sperimentano sul loro corpo la velocità, la sensazione di volare e scoprono diverse percezioni dello spazio. Questo tema del mese dimostra il percorso evolutivo dai primi timidi saltelli a un vero e proprio salto mortale in avanti grazie a una pedana gonfiata ad aria.

"L’impatto dell’attività fisica sui risultati al lavoro. Disegno ed applicazione empirica del progetto “Sport 4 Work” L’articolo presenta il disegno e l’applicazione empirica del progetto “Sport 4 Work”, sviluppato con l’obiettivo di verificare l’esistenza di una correlazione tra l’attività fisica praticata autonomamente dai dipendenti e le loro prestazioni al lavoro. Recenti ricerche di mercato e la letteratura accademica esistente, infatti, hanno sottolineato la rilevanza del tema, mostrando empiricamente come l’attività fisica abbia effetti positivi sui lavoratori, spingendo le aziende ad investire in “wellness program” per incentivare la pratica sportiva.

«Trasparenza, lealtà, fair play oggi fanno i conti con una dimensione industriale sovradimensionata in cui i termini della prestazione, del rendimento sportivo, della conquista di una medaglia, si misurano, a volte traumaticamente, con realtà esterne troppo condizionanti, come sponsor, premi, marketing, pubblicità, doping, prestigio nazionalistico, esigenze televisive»

"Gli allievi si arrampicano a un’altezza massima di 1 metro, voltano la schiena alla parete e saltano in avanti sul tappeto. Mentre atterrano, ammortizzano bene piegando le ginocchia. Aumentare poco a poco l’altezza (al massimo 2,5 m = altezza della spalliera). Fondamentalmente però, gli allievi arrivano solo a un’altezza dove osano saltare e riescono a scendere in modo controllato. Questo esercizio si presta inoltre anche per familiarizzarsi con le regole comportamentali più importanti del bouldering. «Mantenere la zona di discesa sempre libera.» Chi non si arrampica, aspetta dietro i tappeti. Prima di salire su un tappeto, verificare che la parete in questa zona sia libera."

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"Massaggi di breve durata I filmati cui rimanda questo articolo introducono ad un massaggio sportivo semplice. Le zone trattate sono la parte posteriore del corpo, la cintura scapolare e la schiena. Delle mani di donna che massaggiano una schiena.Con l’aiuto di questi filmati si possono eseguire dei massaggi sportivi semplici e polivalenti, che possono essere effettuati da tutti. Gli esempi sono eseguiti tutti con i vestiti. Chi lo desidera può tuttavia scegliere l’opzione «direttamente sulla pelle» ma in questo caso si consiglia di utilizzare un prodotto che agevoli lo scorrimento delle mani sul corpo (olio per massaggi, lozione, ecc.) per evitare di irritare l’epidermide."

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"Affinché abbia successo, qualsiasi progetto coreografico deve essere preceduto da una fase di riflessione, che può durare anche a lungo. Questo capitolo presenta le sette domande su cui deve riflettere l’insegnante."

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Ma i runner ce l'hanno più sviluppato? di Pietro Trabucchi. - Psicologia Contemporanea n. 271, Gennaio-Febbraio 2019 - “Ovviamente parliamo del cervello. Un organo che anche uno sport basato su un controllo motorio semplice è in grado di stimolare.” In questo articolo vengono evidenziate alcune ricerche che mettono in evidenza l’effetto della attività fisica sul funzionamento del cervello. In particolare molte ricerche hanno dimostrato l’innalzamento dei livelli del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF) una neurotrofina che è in grado di accelerare la crescita di nuovi neuroni e sinapsi.

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"Sempre più spesso, anche nel contesto sportivo, quando capita un infortunio si cerca il potenziale colpevole, ad esempio l’avversario se lo scontro avviene durante la pratica di uno sport di squadra, l’insegnante o l’istruttore se l’infortunio si verifica a scuola o durante gli allenamenti di una federazione sportiva.