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È uno sport che sta all’ombra del suo fratello maggiore. La pallacesto offre però molto di più di quanto ci si immagini. Dinamica, velocità, resistenza e spirito di squadra: sono queste le caratteristiche principali di questo sport, che si può giocare in inverno in palestra o in estate sull’erba. In questo tema del mese presentiamo alcune idee per integrare questa divertente disciplina nelle lezioni di ginnastica o nelle associazioni sportive.  L’obiettivo della pallacesto è semplice: segnare più canestri della squadra avversaria. Proprio come nella pallacanestro. Questi due sport hanno però molte differenze. Nella pallacesto si gioca senza tabellone dietro il canestro. La palla deve perciò essere tirata con grande destrezza.

La breakdance può essere definita uno sport oppure no? Trovare una risposta a questa domanda non è così importante. Basta sapere che questo tipo di ballo è molto apprezzato dagli allievi. Grazie ai filmati di Gorilla, i giovani possono imparare da soli i primi passi. La breakdance è costituita da diversi elementi: il ballo, il top-rock, e la parte a terra: footwork, freeze o powermove. È un tipo di ballo creativo; ai suoi movimenti infatti se ne possono aggiungere di propri. L’importante è ballare seguendo la musica e per farlo occorre sentire il ritmo.

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E' stata pubbllicata la newsletter della EUPEA n.3

pdf Newsletter Eupea novembre (452 KB)

Competizioni individuali e di gruppo, coreografie, forme specifiche di allenamento … Il Rope Skipping non ha più molto a che vedere con il classico salto con la corda. E ci vuole davvero poco per farsi contagiare. Chi osserva alcuni principi di base può approfittare al massimo dell’allenamento con la corda e soprattutto evitare di inceppare il ritmo.

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L’app calcolatore acqua calcola il fabbisogno medio di liquidi e la quantità di liquido raccomandata per le persone che si muovono all’aria aperta. Sono inoltre offerti consigli e informazioni sul consumo d’acqua e sulle bevande zuccherate. Chi percorre una certa distanza a una determinata velocità in bicicletta, camminando a passo lento o veloce o correndo può scoprire dopo quanto tempo deve reidratarsi. Così facendo è possibile compensare in modo ottimale la perdita d’acqua.

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E' stato pubblicato sul numero 106 della rivista SDS l'articolo: "L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva". Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda) I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile.

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L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva. Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda)
I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile. - See more at: http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/sds-scuola-dello-sport-n-106-rivista-coni#sthash.TGFMBquW.dpuf
L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva. Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda)
I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile. - See more at: http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/sds-scuola-dello-sport-n-106-rivista-coni#sthash.TGFMBquW.dpuf
L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva. Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda)
I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile. - See more at: http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/sds-scuola-dello-sport-n-106-rivista-coni#sthash.TGFMBquW.dpuf
L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva. Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda)
I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile. - See more at: http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/sds-scuola-dello-sport-n-106-rivista-coni#sthash.TGFMBquW.dpuf
L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva. Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda)
I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile. - See more at: http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/sds-scuola-dello-sport-n-106-rivista-coni#sthash.TGFMBquW.dpuf

Una articolo pubblicato sulla Gazetta dello sport del 9 ottobre scorso esamina la situazione e la professionalità dei lauerati in scienze motorie.

pdf Educazione fisica e salute (1.94 MB)

Questo tema del mese si rivolge agli allenatori e agli insegnanti la cui missione è di osservare, valutare e consigliare quotidianamente i giovani atleti o gli allievi. Ma può anche interessare gli sportivi che praticano lo sci di fondo a livello dilettantistico oppure gli atleti d’élite alla ricerca di movimenti qualitativamente migliori grazie a una comprensione più profonda della tecnica e, in particolare, delle basi dello sci di fondo. Segue di qualche mese il fascicolo «Allenamento di sci di fondo nel periodo senza neve», che propone esercizi di imitazione da eseguire in palestra e all’aria aperta, esercizi da realizzare con i pattini inline o gli sci a rotelle e numerosi giochi che aiutano ad acquisire la posizione di base e i movimenti chiave durante la cosiddetta «mezza stagione».

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Lo sport alla Grande Guerra Atti del Convegno, Firenze, Istituto Geografico Militare, 9-10 maggio 2014 a cura di Angela Teja, Virgilio Ilari, Gregory Alegi, Eleonora Belloni, Felice Fabrizio, Sergio Giuntini e Donato Tamblè (Quaderni della Società Italiana di Storia dello Sport, 4/2015)

pdf Lo sport della grande guerra (303 KB)

E' uscita la traduzione italiana del libro "Burner games", piccoli giochi per un grande divertimento.

pdf Burner games (150 KB)