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"L’educazione fisica è presente nella maggior parte dei curricola scolastici dei paesi europei e del resto del mondo. Questo articolo pro-pone una descrizione dello status generale della disciplina basato sullo studio degli inglesi Ken Hardman e Joe Marchall, commissio-nato nel 2004 dall’Unione Europea, nell’ambito dell’Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport. Lo studio, realizzato a partire dall’analisi di alcuni indicatori (risorse, attrezzature, programmi, norme, ecc.), rivela che l’educazione fisica è tenuta mediamente in con-siderazione, seppur con modalità e significati differenti dipendenti dal contesto storico e culturale specifici di ciascuno stato." Tratto dall'articolo "Le scienze motorie e sportive nel mondo e in Europa" - Edizioni Nuova secondaria

pdf Scienze motorie in Europa (532 KB)

" Le Linee Guida per la Buona scuola del Governo Renzi propongono che un docente di educazione fisica venga inserito nella scuola pri-maria come esperto di questa disciplina, con il compito di sviluppare programmi di prevenzione, salute fisica e lo sport. Questa scelta è in contraddizione con lo spirito delle Indicazioni Nazionali (D.P.R. n. 254/2012), che auspicano invece l’educazione integrale della persona, per realizzare la quale è sufficiente la competenza del docente generalista, adeguatamente formato. Alla base di tale scelta vi è una concezione “tradizionale” di educazione fisica, intesa come disciplina del corpo e non della persona. Allo stesso modo, il progetto Sport di classe, proponendo un tutor sportivo incaricato di organizzare le manifestazioni sportive della scuola, impone alle Istituzioni Scolastiche una sola modalità di fare educazione fisica." Estratto dall'articolo "Il caso della Scuola primaria e oltre: il conflitto tra sport e pedagogia della persona" - Edizioni Nuova Secondaria

  pdf Saggio Nuova secondaria (2.77 MB)

Per le lezioni modello nell’ambito espressione si fa uso dei contenuti di «dance360-school». La preparazione e lo svolgimento sono sempre uguali. I diversi contenuti, suddivisi nelle tre classiche categorie «Introduzione», «Parte principale» e «Ritorno alla calma», sono intercambiabili e possono essere scelti e adattati liberamente. Nella tabella allegata vi sono dei consigli utili e importanti per preparare le lezioni.

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Elenco delle ultime pubblicazioni della ISSA.

pdf Pubblicazioni ISSA (400 KB)

 

 

 

Lasciare di tanto in tanto il proprio ambiente consueto per scoprire altri ambienti in cui muoversi è molto positivo e benefico. Iniziamo il primo episodio della nostra serie con dei giochi su fondo duro, prato, parco giochi e bosco. Dei bambini saltano su un prato l’insegnante deve preparare accuratamente il passaggio a un altro tipo di ambiente. E durante la preparazione di un’attività all’aperto è buona regola rispondere alle seguenti domande…

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Gli allenamenti polisportivi all’aperto coprono un ampio ventaglio di esigenze. Uno sguardo al mountainbike e ai pattini in linea.Foto: due adulti pedalano sulle loro mountainbike Seguire un allenamento polisportivo significa anche provare nuovi sport e altri movimenti. Un’altra possibilità è allenarsi in gruppo invece che individualmente.Un allenamento di questo tipo può essere particolarmente adatto nella fase transitoria tra l’allenamento invernale e quello estivo oppure per completare un allenamento di routine.

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Allenare la forza all’aperto è stimolante e permette di variare la routine quotidiana. Gli esercizi si svolgono all’aperto e sono ideali per riscaldarsi prima di affrontare una gita a piedi. Gli esercizi possono anche essere usati per allenare la forza in modo mirato. Sia ai principianti sia agli avanzati offrono inoltre un allenamento completo. Ogni sportivo può adattare l’esercizio al suo livello personale. Ovviamente, gli esercizi possono anche essere svolti all’interno.

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Elenco delle pubblicazioni EUPEA.

pdf Pubblicazioni EUPEA (166 KB)

I dolori nella regione lombare della colonna vertebrale rappresentano alcune delle patologie più frequenti dell’apparato motorio. Con l’allenamento della muscolatura profonda del tronco possono essere prevenute o mitigate. Nelle forme abituali di allenamento della forza spesso vengono impegnati solo i muscoli globali, cioè la muscolatura retta ed obliqua dell’addome. «Spingi il dorso verso il basso» – «Contrai intensamente i muscoli addominali!» – «Tieni il dorso ben eretto!». Fondamentalmente, queste indicazioni sono corrette per proteggere la regione lombare. In tal modo, però, vengono impegnati solo i muscoli globali, i muscoli retti ed obliqui dell’addome, che conferiscono una certa stabilità alla colonna vertebrale grazie all’aumento della pressione nello spazio intraddominale della colonna vertebrale.

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Come si fa a realizzare uno spettacolo che può ispirare miliardi di persone come fossero uno? Come si fa a trasmettere le immagini dei Giochi ai quattro angoli della terra? A cosa potranno assomigliare le future trasmissioni mediatiche dei Giochi? Questa esposizione (19.02.2015 – 26.01.2016) racconta la storia della diffusione dei Giochi Olimpici alla radio e alla televisione e presenta i nuovi modi di vivere le Olimpiadi nel futuro. La scenografia partecipativa di «Giochi Olimpici: dietro lo schermo» guida il visitatore dietro le quinte della trasmissione delle Olimpiadi, mostrandogli la magia della diretta grazie a innovativi dispositivi interattivi.

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