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«Trasparenza, lealtà, fair play oggi fanno i conti con una dimensione industriale sovradimensionata in cui i termini della prestazione, del rendimento sportivo, della conquista di una medaglia, si misurano, a volte traumaticamente, con realtà esterne troppo condizionanti, come sponsor, premi, marketing, pubblicità, doping, prestigio nazionalistico, esigenze televisive»

"Gli allievi si arrampicano a un’altezza massima di 1 metro, voltano la schiena alla parete e saltano in avanti sul tappeto. Mentre atterrano, ammortizzano bene piegando le ginocchia. Aumentare poco a poco l’altezza (al massimo 2,5 m = altezza della spalliera). Fondamentalmente però, gli allievi arrivano solo a un’altezza dove osano saltare e riescono a scendere in modo controllato. Questo esercizio si presta inoltre anche per familiarizzarsi con le regole comportamentali più importanti del bouldering. «Mantenere la zona di discesa sempre libera.» Chi non si arrampica, aspetta dietro i tappeti. Prima di salire su un tappeto, verificare che la parete in questa zona sia libera."

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"Massaggi di breve durata I filmati cui rimanda questo articolo introducono ad un massaggio sportivo semplice. Le zone trattate sono la parte posteriore del corpo, la cintura scapolare e la schiena. Delle mani di donna che massaggiano una schiena.Con l’aiuto di questi filmati si possono eseguire dei massaggi sportivi semplici e polivalenti, che possono essere effettuati da tutti. Gli esempi sono eseguiti tutti con i vestiti. Chi lo desidera può tuttavia scegliere l’opzione «direttamente sulla pelle» ma in questo caso si consiglia di utilizzare un prodotto che agevoli lo scorrimento delle mani sul corpo (olio per massaggi, lozione, ecc.) per evitare di irritare l’epidermide."

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"Affinché abbia successo, qualsiasi progetto coreografico deve essere preceduto da una fase di riflessione, che può durare anche a lungo. Questo capitolo presenta le sette domande su cui deve riflettere l’insegnante."

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Ma i runner ce l'hanno più sviluppato? di Pietro Trabucchi. - Psicologia Contemporanea n. 271, Gennaio-Febbraio 2019 - “Ovviamente parliamo del cervello. Un organo che anche uno sport basato su un controllo motorio semplice è in grado di stimolare.” In questo articolo vengono evidenziate alcune ricerche che mettono in evidenza l’effetto della attività fisica sul funzionamento del cervello. In particolare molte ricerche hanno dimostrato l’innalzamento dei livelli del fattore neurotrofico cerebrale (BDNF) una neurotrofina che è in grado di accelerare la crescita di nuovi neuroni e sinapsi.

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"Sempre più spesso, anche nel contesto sportivo, quando capita un infortunio si cerca il potenziale colpevole, ad esempio l’avversario se lo scontro avviene durante la pratica di uno sport di squadra, l’insegnante o l’istruttore se l’infortunio si verifica a scuola o durante gli allenamenti di una federazione sportiva.

"Gli sliding pad (dischi scorrevoli) e le superfici instabili sono attrezzi adatti per eseguire esercizi efficaci per tutto il corpo, che vanno a completare la serie di strumenti per l’allenamento presentati nel tema del mese 03/2018. In questo fascicolo l’accento è posto sui movimenti di scorrimento e basati sull’equilibrio, che consentono di eseguire delle sedute di allenamento sensomotorio efficaci."

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Fate fare un viaggio alla vostra classe nel mondo degli sport invernali. Slalom, saltelli su lastre di ghiaccio, lancio di palle di neve o salti dal trampolino: Tutte e 15 le attività di movimento saranno presentate dallo specialista di Freeski Andri Ragettli e potranno essere effettuate all’interno della scuola o all’aperto, sulla neve.

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"La pallacanestro è uno sport perfetto per le lezioni di educazione fisica, poiché va a toccare numerose competenze rilevanti ai fini del programma didattico. Questo tema del mese sarà quindi dedicato all’introduzione di questo gioco di squadra dinamico, con particolare attenzione alle lezioni di educazione fisica nelle scuole. La pallacanestro è uno sport veloce (resistenza), che in una palestra può essere praticato contemporaneamente da 16 allievi. Il contatto fisico avviene in modo tecnicamente controllato (stabilità del tronco, forza, equilibrio). Gli allievi imparano a imporsi fisicamente e a scontrarsi con il dovuto controllo (rapidità, differenziazione). Possono giocare anche senza arbitro (competenza sociale). Inoltre vengono stimolate lateralità, ritmizzazione, la capacità di combinare i movimenti, di reazione e il senso d’orientamento. La pallacanestro poggia quindi su numerosi elementi molto importanti per una lezione di educazione fisica."

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Nel 2019 FIEP in collaborazione con il progetto ERASMUS + "LUDUS - Just Move and Have Divertimento "prevede di pubblicare un libro:" Educazione fisica nell'educazione della prima infanzia"

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