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"Solo raramente si percepisce lo spazio a livello cosciente; ce ne accorgiamo ad esempio quando siamo disorientati. Eppure è sempre presente… e ogni nostro gesto vi si inserisce. Adattarsi ad un terreno accidentato, leggere il gioco dell’avversario, spostarsi in funzione dei movimenti di un altro, considerare le dimensioni di un terreno di gioco,percepire una traiettoria, prendere in considerazione determinati effetti della luce o la configurazione del terreno,modificare sistematicamente il proprio punto di vista nel corso di una sequenza precisa di gesti… La qualità di tutte queste azioni dipende in larga misura dalla percezione che abbiamo dello spazio.Vediamo un po’più da vicino come funziona."

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