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Abbiamo scritto al Ministro dell’Istruzione On. Lucia Azzolina e al presidente dell’ INAIL dott. Franco Bettoni chiedendo che chiariscano la situazione della nostra disciplina nell’ insegnamento a distanza.

Pervengono in questo periodo alla nostra Confederazione, Capdi & LSM - la Confederazione delle Associazioni Provinciali Diplomati Isef e Laureati in Scienze Motorie (www.capdi.it), numerosi quesiti da parte di docenti di Educazione fisica e Scienze Motorie impegnati nella didattica a distanza (DAD), i quali utilizzano o intendono utilizzare nelle loro videolezioni, in modalità sincrona o asincrona, non solo contenuti teorici ma anche esercitazioni pratiche da svolgere, con le dovute precauzioni, anche in ambiente casalingo.

Tutto ciò in linea con le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità che ha predisposto e diffuso un’apposita guida all’esercizio fisico da praticare a casa, dedicata ai ragazzi dai 12 ai 17 anni e che sottolinea che “l’esercizio fisico oltre ad aumentare lo stato di benessere generale, a migliorare la qualità del sonno e l’autostima, contribuisce a gestire lo stress e a reagire positivamente al senso di costrizione che la situazione attuale può generare. Inoltre, l’attività fisica, svolta a distanza in community chat, permette di mantenere le relazioni sociali con i propri amici e di sperimentare un uso consapevole e corretto dei dispositivi tecnologici”. I docenti di Educazione fisica e Scienze motorie, condividendo tali indicazioni, tramite la DAD si propongono di contribuire in maniera rilevante ad incentivare tra i giovani, le occasioni di attività motorie e la diffusione di corretti stili di vita in una condizione prolungata di isolamento sociale. Tuttavia emergono tra i docenti alcune perplessità legate alla specificità della disciplina, che vengono segnalate al fine di agire in piena consapevolezza, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e delle garanzie assicurative.

pdf Comunicato CAPDI 8 aprile 2020 (338 KB)