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"Oggi, che la ginnastica si chiama “scienze motorie” e che prevede test di Cooper, verifiche scritte su lattato e glicolisi, capovolte e quadri svedesi, i ragazzi non aspettano più con ansia l’ora di sport; tra loro, anzi, si dicono: “Che noia, c’è motoria!”. E a correre al posto nostro ci vanno le cubane e i ghanesi. Nulla di male, intendiamoci: ma non esiste un movimento, manca una diffusione capillare dello sport, non c’è ricambio generazionale."
Dal sito Altropensiero.it

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