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"Per ogni individuo il gioco ha un ruolo fondamentale, lungo il corso della vita e nel procedere degli anni esso assume significati e valenze diverse. Con “gioco” spesso ci si riferisce a divertimento, tempo libero, in realtà il suo significato riveste una connotazione sociale e civile. Attraverso il gioco si impara il rispetto degli altri, la misura dei propri limiti: nel cercare nuove strategie e nell’impegno per ottenere la migliore prestazione si stimola la propria fantasia e si sviluppa l’intelligenza. Nell’epoca del videogioco, andando controcorrente, ho pensato ad un progetto per recuperare i giochi tradizionali del nostro territorio, l’Emilia Romagna. Sono partita chiedendo agli alunni di intervistare i propri nonni riguardo ai giochi che avevano fatto parte integrante della loro infanzia e ne è scaturito un vastissimo elenco." - Inserto della rivista EF a cura di Roberta Faggioli

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"Quale collaborazione si può instaurare tra la scuola e le Associazioni Sportive Dilettantistiche territoriali? Con le linee guida dell’agosto 2009 vengono forniti alcuni spunti molto significativi. Gli insegnanti devono essere propositivi e riuscire a indirizzare le cose nel verso giusto. Non è facile ma è possibile. La normativa di riferimento Il 4.8.09 vengono pubblicate nel sito del Miur le Linee guida sulla riorganizzazione delle attività di EF e sportiva nelle scuole secondarie di I e II grado contenenti la proposta del Centro Sportivo Scolastico. Il dibattito si è incentrato quasi esclusivamente sui finanziamenti, mentre sono rimaste in secondo piano rilevanti indicazioni sulle possibili sinergie con le ASD territoriali."  Articolo di Alfonso Bincoletto, rivista EF - Aprile 2012.

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Vi comunichiamo che è in spedizione ai soci della Capdi e delle associazioni confederate il n.2 del 2015 della rivista EF  La rivista di Educazione fisica, scienze motorie e sport. Il numero di aprile-giugno 2015 è un numero speciale e monotematico dal titolo:“2005 – 2015 Dieci anni di ricerca della Capdi & LSM: L’Educazione fisica che vogliamo” Introduzione: La progettazione didattica di educazione fisica- Con questo numero della rivista si chiude un percorso di ricerca iniziato ben dieci anni fa, nel 2005, anno in cui la Capdi & LSM ha avviato una prima riflessione sulle competenze motorie (Prato 2005), con l’iniziativa L’Educazione fisica che vogliamo, che ha chiamato alla riflessione molti insegnanti di Educazione Fisica, con la finalità di definire ed approfondire il ruolo e gli obiettivi della disciplina nel contesto dell’Istituzione scolastica italiana. In seguito a questo primo incontro che ha coinvolto una trentina di docenti provenienti da tutt’Italia, si sono svolte delle convention con scadenza annuale, durante le quali si sono messi a fuoco una serie di tematiche riguardanti l’educazione fisica. La prima stesura delle Competenze motorie dai 3 ai 6 anni è del 2006. Nel 2007 e 2008, il gruppo di ricerca della Capdi & LSM, costituito da una decina di docenti di educazione fisica, ha lavorato alla definizione degli Standard di apprendimento delle competenze motorie e livelli di padronanza; nel 2009 si è affrontato il tema delle Competenze motorie e valutazione.

pdf Comunicato CAPDI numero 27 del 10 agosto (476 KB)

E' uscito il numero 1 del 2015 della rivista EF. Questo numero contiene un inserto sull' alimentazione.

  pdf Nuovo numero rivista EF (380 KB)  

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"La sfida che ogni docente oggi è chiamato a raccogliere è quella di far comprendere ai giovani che la conoscenza e la padronanza dei diversi saperi e dei diversi linguaggi disciplinari conducono l’uomo verso la capacità di effettuare scelte libere e consapevoli nel rispetto della propria e dell’altrui diversità, come scrive E. Morin ne “La testa ben fatta”. Per gli insegnanti questo si traduce nella ricerca delle migliori forme di insegnamento atte a valorizzare una didattica interdisciplinare attraverso saperi e competenze specifi che di ogni disciplina, mirando alla valorizzazione delle abilità possedute dai ragazzi e avendo come fi nalità il loro potenziamento, per farsi che siano in grado di accedere all’apprendimento in modo consapevole, creativo e organizzato.

Come sapete nella rivista EF vengono pubblicate tante “buone pratiche “: proposte di lavoro che molti di noi hanno voglia di condividere nella rubrica “l’educazione fisica che vogliamo” che ha lo scopo di presentare questi percorsi operativi già sperimentati. Vi inviamo gli argomenti che tratteremo nei prossimi numeri della rivista.

pdf Proposta collaborazione rivista EF (129 KB)