Cerca nel sito

In Italia la Federazione Italiana Sport Orientamento (Fiso) riunisce 7000 tesserati e 170 associazioni sportive, riconosce al suo interno quattro discipline che si differenziano per il mezzo di locomozione usato dai concorrenti:  nella corsa d’orientamento (CO) il concorrente corre  nello sci-orientamento (ski-o) il concorrente usa gli sci da fondo nel mountain-bike orienteering (mtb-o) il concorrente usa biciclette mtb il TrailO (letteralmente orienteering lungo i sentieri) o pre-o (orientamento di precisione) si differenzia dalle altre per l’assenza della componente fisico-atletica ma chiede al concorrente - anche disabile su carrozzina - di dimostrare una capacità di lettura estremamente fine della carta. Inserto Orienteering rivista EF settembre 2011.

Lettura riservata ai soci CAPDI

Iscriviti alla CAPDI

“Lo Shiatsu è un’arte terapeutica che utilizza il tatto per mantenere nella parte interna del corpo un flusso di energia vitale. La parola è composta da shi (dita) e atsu (pressione), quindi letteralmente pressione delle dita o, se vogliamo, digitopressione. In realtà nello Shiatsu non vengono solo utilizzate le dita, ma le mani oltre a gomiti, ginocchia e piedi. Nello Shiatsu coesistono due anime: la tecnica giapponese, parte visibile del trattamento, e la conoscenza teorica - complessa, raffinata e poetica – della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) che cerca dietro al sintomo della malattia il quadro di disarmonia che ha generato la malattia stessa.” Simone Soldani – Rivista EF – Marzo 2014

Lettura riservata ai soci CAPDI iscritti per il 2016

Iscriviti alla CAPDI

Rivista EF

 

“Tanto le Indicazioni Nazionali quanto le Linee Guida consegnano ai linguaggi del corpo uno strumento trasversale, comune a tutte le materie, prezioso e utile per progettare percorsi interdisciplinari. Nella vasta gamma di attività dell’ambito espressivo prevale la componente artistica e creativa. Si incoraggia la capacità di tradurre le idee in atti ed espressioni creative attraverso emozioni, pensieri, gesti e sguardi. Dunque si aprono infinite possibilità: ampliando le conoscenze e le capacità relazionali con se stessi e con gli altri. Dando spazio alla valenza artistica del movimento si può acquisire un corretto metodo di lavoro attraverso esperienze motorie vissute. L’intento è di coinvolgere tutti - con soddisfazione e divertimento - educando al movimento consapevole, con un approccio utile nell’arco della vita intera. Un excursus nell’espressività - dalla scuola dell'infanzia alla primaria, dalla secondaria di primo a quella di secondo grado - tra le esperienze e i progetti che mostrano esempi di realtà creative.” Antonella Sbragi – Rivista EF – Marzo 2014

Lettura riservata ai soci CAPDI iscritti per il 2016

Iscriviti alla CAPDI

Rivista EF

“Per incominciare questo excursus storico-fantastico possiamo prendere in esame il gioco del golf. Alcuni storici pongono l’origine nel periodo medioevale ad opera di pastori che con i loro bastoni spingevano sassi contro alberi - cercando di farli fermare il più vicino possibile – per ingannare il tempo dell’attesa durante il pascolo. Altri invece sostengono che il golf derivi da un antico passatempo fiammingo, il kolf – che significa propriamente mazza – da cui deriva il nome attuale. Il gioco, di cui si hanno notizie già verso la fine del XIII secolo, è documentato dai paesaggi di alcuni dipinti olandesi del XVI secolo; veniva praticato nei campi, usando un bastone e una palla per colpire dei bersagli. Fu però in Scozia che il golf ebbe i suoi primi, veri seguaci: infatti divenne in breve tempo talmente popolare che un atto del Parlamento scozzese del 1457 ne disciplinava la frequenza.” Nicola Lovecchio – Rivista EF – Marzo 2014

Lettura riservata ai soci CAPDI iscritti per il 2016

Iscriviti alla CAPDI

Rivista EF

"Per ogni individuo il gioco ha un ruolo fondamentale, lungo il corso della vita e nel procedere degli anni esso assume significati e valenze diverse. Con “gioco” spesso ci si riferisce a divertimento, tempo libero, in realtà il suo significato riveste una connotazione sociale e civile. Attraverso il gioco si impara il rispetto degli altri, la misura dei propri limiti: nel cercare nuove strategie e nell’impegno per ottenere la migliore prestazione si stimola la propria fantasia e si sviluppa l’intelligenza. Nell’epoca del videogioco, andando controcorrente, ho pensato ad un progetto per recuperare i giochi tradizionali del nostro territorio, l’Emilia Romagna. Sono partita chiedendo agli alunni di intervistare i propri nonni riguardo ai giochi che avevano fatto parte integrante della loro infanzia e ne è scaturito un vastissimo elenco." - Inserto della rivista EF a cura di Roberta Faggioli

Leggi l'articolo completo (riservato ai soci)

Abbonati alla rivista EF

"Quale collaborazione si può instaurare tra la scuola e le Associazioni Sportive Dilettantistiche territoriali? Con le linee guida dell’agosto 2009 vengono forniti alcuni spunti molto significativi. Gli insegnanti devono essere propositivi e riuscire a indirizzare le cose nel verso giusto. Non è facile ma è possibile. La normativa di riferimento Il 4.8.09 vengono pubblicate nel sito del Miur le Linee guida sulla riorganizzazione delle attività di EF e sportiva nelle scuole secondarie di I e II grado contenenti la proposta del Centro Sportivo Scolastico. Il dibattito si è incentrato quasi esclusivamente sui finanziamenti, mentre sono rimaste in secondo piano rilevanti indicazioni sulle possibili sinergie con le ASD territoriali."  Articolo di Alfonso Bincoletto, rivista EF - Aprile 2012.

Leggi l'articolo nell'area riservata
Abbonati alla rivista EF