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Care Lettrici e cari Lettori, poco tempo fa un quotidiano nazionale ha pubblicato un articolo di Giordano Tedoldi che, prendendo spunto da una circolare di un preside di una scuola del siracusano, in cui si vieta agli alunni di portare durante l’ora di scienze motorie e sportive, piercing, bracciali, spille, unghie ricostruite... ha avuto la brillante idea di scrivere il pezzo: “Aboliamo l’ora di ginnastica, ai ragazzi non piace più”. La provocazione naturalmente ha fatto il giro dei social e moltissimi colleghi hanno risposto ricordando al giornalista le valenze scientifiche e sociali della disciplina (Non c’è Educazione senza Educazione fisica), ma anche consigliando al direttore del giornale di verificare le qualità professionali e culturali del Tedoldi. Questo sito ha raccolto e pubblicato molte di queste note scritte dagli insegnanti di EF che qui ringraziamo per l’accorata difesa della disciplina. Tra tutte ci piace condividere con voi quella inviatoci da un prof veneziano: “Lettera di Marco al prof di Educazione Fisica”.

  pdf Indice degli articoli (137 KB)

 

Molti di voi ormai conoscono "EF - La rivista di educazione fisica, scienze motorie e sport". E' la rivista degli e per gli insegnanti di educazione fisica italiani e viene distribuita gratuitamente a tutti i soci aderenti alla Capdi & LSM, la Confederazione delle Associazioni dei Diplomati Isef e Laureati in Scienze Motorie.

E' disponibile nell'area riservata ai soci registrati, l'archivio completo della rivista E.F. 2011-2015 (Rivista di Educazione Fisica, Scienze Motorie e Sport della CAPDI). L'archivio è dotato di un motore di ricerca per effettuare ricerche nelle 1134 pagine della rivista e di tutti i dossier pubblicati. 

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ISEF di Bologna, fine anni Settanta. Si svolgono gli esami di Giochi Sportivi, esame di pallacane- stro. Prima di me l’Iseffino-compagno Stefano. Il prof Rodolfo Perini lo chiama per nome e cogno- me. Poi: “Ma io non ti ho mai visto a lezione! Sei sicuro di non aver sbagliato ISEF?”.Dietro, i compagni ridacchiano... Sì, Rodolfo era un insegnante severo, ma di una severità buona. Non sopportava chi si impe-gnava poco o si impegnava a metà. Era anche burbero, ma un burbero buono. Anche se a quei tempi un po’ di timore lo incuteva!

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In spedizione il numero 1/2017 della rivista EF.

Sommario Rivista EF maggio 2017

 

Nuovi documenti in area riservata:
Dossier Rebound: “Il ReboundAIR™produce interventi benefici nelle svariate condizioni muscolo-scheletriche, nonché del ricambio che deturpano la bellezza e l’armonia fisica, igienica ed estetica, sia interiormente che esteriormente.”
Dossier Arrampicata: “L’arrampicata sportiva, oltre ad essere una disciplina agonistica ormai conosciuta in tutte le parti del mondo, è soprattutto uno sport per il tempo libero che si pratica all’aperto su rocce naturali o al chiuso su strutture artificiali. La disciplina si è differenziata dall’attività alpinistica negli anni ’70 e da allora ha avuto un’evoluzione autonoma e veloce, sia per quanto riguarda la quantità di praticanti, sia per l’incremento delle difficoltà ed il livello prestativo.”
Scarpe MBT: Alcune tendenze a livello funzionale propendono per un ritorno alla natura in cui si predilige il barefoot. Da qualche anno il commercio propone le Masai Barefoot Technology con approcci della clientela spesso contrastanti. Quali evidenze e quante suggestioni? 
La progettazione didattica di Educazione Fisica: “Dalla progettazione annuale discende la programmazione delle attività che il docente realizzerà nel corso dell’anno e che adatterà alle esigenze che emergono dal contesto in cui opera. In proposito, la normativa che si riferisce al 2° grado (linee guida della secondaria di 2° grado, allegate al DPR n. 87 e 88/2010), aiuta molto anche per il 1° grado, poiché spiega chiaramente che cosa vuol dire progettare per competenze e, soprattutto, come si fa a valutare le competenze acquisite.”
A scuola di ergonomia: “Considerando il tempo che gli alunni trascorrono nell’edificio scolastico, la valutazione ergonomica dovrebbe divenire necessaria per evitare che le strutture diventino causa di disturbi acuti e cronici generati spesso da posizioni sedute scorrette e dall’eccessiva staticità. Forse un sogno… ma un intervento legislativo per prevedere banchi e sedie regolabili e una migliore educazione del personale docente in materia non sarebbero assolutamente fuori tema!”

Lettura riservata ai soci registrati