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Il testo si propone di fornire al lettore – in particolare agli studenti della Facoltà di Scienze Motorie e agli studenti del Corso di Laurea di Fisioterapia e a coloro che operano nel campo del movimento preventivo, compensativo e rieducativo – gli aspetti di base del controllo del movimento, della cinesiologia, delle alterazioni morfo-funzionali dell’apparato locomotore, delle metodologie dell’apprendimento motorio e degli aspetti pratici-applicativi utili allo scopo. Teoria, metodologia e didattica del movimento (compensativo, rieducativo, preventivo) Di Paolo Raimondi e Ortelio Vincenzini, pp.958, IV edizione. Rivolgersi: - alla Com s.r.l., tel.3291132777, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - in qualsiasi libreria Medical Book - su Amazon

 

Allenarsi con i pesi non deve più essere considerato un tabù nell’educazione fisica e sportiva giovanile. Per evitare fastidiosi incidenti basta costruire ed eseguire nel modo giusto gli esercizi.Aspetti basilari: innanzitutto è opportuno imparare la tecnica giusta. Solo chi svolge in modo corretto il movimento potrà poi allenarsi con pesi aggiuntivi.

Dei bambini si arrampicano sulle spalliere di una palestra

Le spalliere e le panchine permettono di proporre tanti begli esercizi ai bambini di scuola elementare. Con questi due attrezzi inauguriamo una mini serie tutta dedicata agli attrezzi della palestra. Le panchine e le spalliere si trovano in ogni palestra, per la gioia dei bambini di scuola elementare che amano scoprire, arrampicarsi e testare i loro limiti. Gli esercizi che proponiamo aiutano a realizzare delle lezioni entusiasmanti, mentre i test permettono di valutare le capacità acquisite.

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La Swissball® – marca depositata dalla ditta Vistawell SA a Bôle – non ha più bisogno di presentazioni. Nato nel 1963 su richiesta dei fisioterapisti svizzeri, fra cui la Dott.ssa Susanne Klein-Vogelbach, questo grande pallone in vinile ha invaso rapidamente gli studi di fisioterapia di tutto il mondo per essere poi utilizzato nei modi più diversi: pallone-sedia nelle scuole e negli uffici, strumento per l’allenamento, il fitness o per la ginnastica preparto e via di seguito. Persino gli sportivi professionisti l’hanno integrata nella loro preparazione fisica a partire dall’inizio degli anni ‘90.

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E' stato pubblicato sul numero 106 della rivista SDS l'articolo: "L’educazione fisica, lo stile di vita attivo e la sedentarietà in età evolutiva. Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte seconda)" - I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni e i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà. Da giovani è più facile modificare alcune abitudini. Lo sforzo di intraprendere le decisioni più appropriate nella vita di ogni giorno caratterizza la riuscita nelle varie attività: dal rendimento scolastico, alle prestazioni nell’avviamento e nella pratica sportiva e, aspetto ancor più importante, aiuta ad avere livelli più o meno consapevoli di serenità e di soddisfazione. L’analisi di come lo stile di vita attivo abbia spazio nelle Indicazioni Nazionali scolastiche è per gli Autori di cruciale importanza poiché la scuola, dopo l’ambiente familiare, costituisce il luogo nel quale i giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo. Nella seconda parte prosegue lo sguardo generale sui principali fattori che tendono a condizionare l’età evolutiva, periodo di vita in cui le attività di educazione fisica, di avviamento e di pratica sportiva giocano un ruolo importante per la crescita sana e completa della persona. Il riposo, l’alimentazione, l’ambito sociale, le indicazioni ministeriali ed il ruolo della Scuola, completano la panoramica sullo stile di vita (si spera il più attivo possibile) giovanile.

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È uno sport che sta all’ombra del suo fratello maggiore. La pallacesto offre però molto di più di quanto ci si immagini. Dinamica, velocità, resistenza e spirito di squadra: sono queste le caratteristiche principali di questo sport, che si può giocare in inverno in palestra o in estate sull’erba. In questo tema del mese presentiamo alcune idee per integrare questa divertente disciplina nelle lezioni di ginnastica o nelle associazioni sportive.  L’obiettivo della pallacesto è semplice: segnare più canestri della squadra avversaria. Proprio come nella pallacanestro. Questi due sport hanno però molte differenze. Nella pallacesto si gioca senza tabellone dietro il canestro. La palla deve perciò essere tirata con grande destrezza.