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Il libro introduce, tramite il racconto e la testimonianza di un gruppo insegnanti, il metodo di lavoro "Educazione al Movimento Consapevole e Creativo". L'essere insegnante richiede una grande responsabilità umana, mette in gioco tanta parte di noi stessi, ci fa sentire a volte impreparati e sprovvisti di strumenti. E' comune a molti insegnanti vivere un senso di inadeguatezza, provare una sfiducia nel proprio modo di trasmettere, avere l'impressione di non essere in grado di gestire le dinamiche con gli alunni, di perdere l'entusiasmo e la motivazione dell' insegnare sentendo la mancanza degli stimoli e delle emozioni. Il metodo attraverso il movimento corporeo ed il teatro, apre nuove strade da percorrere e fornisce strumenti per sostenere e promuovere la crescita e l'agire creativo dell'insegnante, che a sua volta potrà poi contagiare l'allievo positivamente, favorendo la motivazione a voler apprendere e a conoscere la vita, aprendo il proprio cuore.
Elizabeth Koole, pp.80, colori, Carabà Edizioni, 2016
Per acquistarlo: http://www.caraba-edizioni.it/

pdf Educazione movimento consapevole (259 KB)

"Allenare la resistenza in modo ludico in gruppo aiuta a mantenersi in buona salute e in ottima forma e forgia lo spirito di gruppo, perché tutti contribuiscono a fornire delle prestazioni. L’accento è posto sul miglioramento della resistenza grazie ad un allenamento ludico che diverte i partecipanti. In questo tema del mese, gli esercizi sono scelti in modo tale da stimolare sia i principianti sia gli avanzati. I monitori possono adattare tutti i contenuti alle capacità del loro gruppo basandosi sul principio della variazione e dosando a dovere gli sforzi. L’obiettivo a lungo termine è che i partecipanti imparino ad esigere da loro stessi quanto basta, il minimo possibile, e che siano motivati a allenarsi regolarmente."

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L’acrobatica di gruppo ha più di un asso nella manica. Sviluppa gli aspetti sociali, fisici e psichici dei bambini, ciò che la rende una disciplina particolarmente apprezzata a scuola. Questo tema del mese, che è la seconda puntata di una trilogia, presenta delle lezioni da proporre a bambini dal sesto all’ottavo anno di scolarizzazione. L’età non ha alcuna influenza sull’obiettivo dell’acrobatica di gruppo. Piccoli e grandi vogliono sfidare l’equilibrio costruendo delle figure spettacolari e originali in coppia o in gruppo. In questo contesto particolare, non esistono avversari. Questa disciplina esige infatti sensibilità, rispetto e fiducia nei confronti degli altri, delle competenze indispensabili per riuscire nell’impresa, senza incidenti.

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"Chi si allena regolarmente per mantenere la forza e l’equilibrio resta mobile e conserva la propria indipendenza fino a un’età avanzata. Insieme ad altri tre partner, l’upi e Pro Senectute Svizzera si sono posti l’obiettivo di motivare in particolar modo gli anziani a svolgere un allenamento regolare. Werner Schärer, direttore di Pro Senectute Svizzera, ci tiene a sottolineare questo aspetto: «Mi rifiuto di accettare che le cadute degli anziani siano ormai considerate quasi scontate. L’allenamento dell’equilibrio in piedi e mentre si cammina nonché l’esercizio della forza muscolare consente di evitarle.» Sul sito www.camminaresicuri.ch un team dimostrativo presenta 3×3 esercizi da svolgere a casa. Poiché praticare un’attività fisica in gruppo è molto più divertente che da soli, la campagna raccoglie i link di oltre 500 corsi sparsi su tutto il territorio nazionale. Dal Tai Chi alla danza, o alla ritmica Dalcroze: ce n’è per tutti i gusti. Inoltre, i corsi si basano sulle esigenze specifiche delle persone over 60."

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"Determinare dove siamo in relazione all’ambiente circostante – strade, alberi o altri punti di riferimento intorno a noi – rimane un’abilità essenziale, senza la quale la nostra stessa sopravvivenza, o persino quella della nostra specie, sarebbe rapidamente messa a repentaglio. Reti di cellule situate nel profondo del cervello collaborano per costruire una mappa mentale interna del nostro ambiente, che ci permette di trovare con facilità la strada da un luogo a un altro, come se queste cellule corrispondessero a un GPS biologico. Regioni del cervello coinvolte nella ricerca del percorso sono anche intimamente connesse con la formazione di nuove memorie. Questi tratti neurali, se difettosi, possono produrre i gravi disorientamenti vissuti da un paziente con la malattia di Alzheimer."

di May-Britt Moser ed Edvard I. Moser - Rivista "Le scienze" - marzo 2016

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"L'utilizzo di integratori alimentari nella dieta dello sportivo è diventato negli ultimi anni sempre più frequente. Questo fenomeno coinvolge sia gli atleti di alto livello che i giovani praticanti sport a livello amatoriale. Numerose sono le formulazioni esistenti sul mercato, ma in realtà le evidenze scientifiche dimostrano solo in pochi casi la reale efficacia degli integratori. Sappiamo che gli atleti ricorrono all'uso di integratori per avere un adeguato introito di nutrienti ed energia, per migliorare la loro prestazione sportiva, per ridurre gli effetti sulla salute legati allo stress indotto dall’esercizio fisico e per mantenere un’adeguata composizione corporea. Quello che molto spesso però gli sportivi non sanno è che un uso scorretto degli integratori può portare non solo ad un peggioramento della prestazione, ma anche a importanti effetti collaterali per la salute. Fra gli integratori e gli aiuti ergogenici più utilizzati ricordiamo la creatina, la caffeina (contenuta anche nelle cosiddette "bevande energetiche"), i bicarbonati e gli aminoacidi a catena ramificata. La letteratura scientifica più recente è ricca di pubblicazioni all'interno delle quali è dimostrato quanto questi integratori possano essere validi nell'attività sportiva, sono elencati i dosaggi opportuni con cui questi integratori devono essere assunti, e sono messi in luce anche i possibili effetti collaterali di una errata modalità di integrazione." Attilio Parisi, Eliana Tranchita - Rivista SDS - n. 107 - 2015

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