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"Andrea Barbuti è un giovane arbitro di calcio. Rigoroso e intransigente ai limiti dell’arroganza, reprime il gioco duro e il linguaggio offensivo a suon di cartellini rossi. Invitato ad arbitrare la sua ex squadra, ritrova a otto anni di distanza l’allenatore che, con metodi denigratori e pratiche vessatorie, ha cercato di trasformarlo in un «vero maschio» e di allontanarlo dalle tentazioni di una relazione omosessuale. Con l’aiuto degli amici d’infanzia, Andrea chiarisce la dinamica del grave infortunio che lo costrinse al ritiro dal calcio giocato e, grazie a un’arte marziale, sperimenta una nuova via per promuovere i valori dello sport." - Bignasca, Nicola: L’arbitro arcobaleno, Fontana edizioni, 2016. 235 pagine
Dimensioni: 15 x 21, 978-88-8191-432-6
Prezzo: € 17.00

pdf Arbitro arcobaleno (50 KB)

 

Il rapporto tra l'attività fisica e la salute fisica è ormai stabilito senza ombra di dubbio, e la consapevolezza dei costi sanitari di comportamenti sedentari è così avanzata sia tra gli scienziati e politici che l'inattività è ora riconosciuta come un importante problema di salute pubblica (Kohl,Craig, Lambert, et al 2012.. Gli Orientamenti sull'attività fisica del Comitato, 2008; Organizzazione Mondiale della Sanità, 2010). L’OMS stima che l'inattività fisica è il quarto principale fattore di rischio per la mortalità globale, responsabile del 6% dei decessi a livello mondiale - circa 3,2 milioni di morti ogni anno, di cui 2,6 milioni nei paesi a basso e medio reddito (2010). Un'analisi pubblicata su The Lancet nel 2012 ha suggerito che l'impatto della inattività fisica sulla mortalità potrebbe essere ancora maggiore - fino a circa 5,3 milioni di morti all'anno - rivaleggiare con l'uso del tabacco come causa di morte (Lee, Shiroma, Lobelo, et al., 2012). Questo documento si propone di fornire una sintesi accessibile delle rilevanti evidenze relative allo stato dell’attività fisica in Europa.

pdf Situazione della ed. fisica in Europa (8.68 MB)

 

L'idea di questo Manuale nasce da molteplici esigenze: la prima è quella di aiutare le persone non solo atleti a migliorare le proprie performance, e/o di recuperare quelle che sono le “abilità” (Skills) residue necessarie al superamento delle difficoltà che incontrano atleti sia normodotati che disabili durante la loro carriera agonistica. La seconda è quella di soddisfare la curiosità di molti i quali vedendo e sentendo parlare dipossibilità di incremento delle proprie caratteristiche vogliono ”sperimentare” anche questo tipo di proposta innovativa e tecnologica al tempo stesso. La tecnologia ha supportato, misurato qualsiasi tipo di biomeccanica corporea sia sulla terra che in acqua che in aria...... -  G. Righini - Edizione Carabà.

pdf Libro Righini (202 KB)

Lavoro di squadra, una parola magica per il successo nei giochi cooperativi. Gli esempi che seguono dimostrano che dietro a questi giochi, spesso semplici, c’è molto di più e di molto più complesso. Dei bambini si danno il cinque con entrambe le mani dopo aver segnato un punto. Che i giochi possano rappresentare un mezzo prezioso per l’apprendimento emotivo e sociale, è un concetto sostenuto dalla pedagogia del gioco. Essa oltre ad avere valorizzato i giochi infantili tradizionali ha portato all’introduzione e alla variazione dei giochi in molti contesti educativi. Tradizionalmente troviamo giochi per fare conoscenza, giochi di riscaldamento e di percezione. Ma meritano una particolare attenzione anche i giochi cooperativi che volutamente rappresentano un polo opposto a quell’orientamento alla competitività che domina sia nel gioco che nello sport.

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Come utilizzare i contenuti di «dance360-school» durante una lezione di educazione fisica? Degli esempi pratici. Per le lezioni modello nell’ambito espressione si fa uso dei contenuti di «dance360-school». La preparazione e lo svolgimento sono sempre uguali. I diversi contenuti, suddivisi nelle tre classiche categorie «Introduzione», «Parte principale» e «Ritorno alla calma», sono intercambiabili e possono essere scelti e adattati liberamente. Nella tabella allegata vi sono dei consigli utili e importanti per preparare le lezioni.

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Pubblicato dalla rivista Lancet il Global Burden of Disease Study (GBD). Il Global Burden of Disease Study  è il più completo studio epidemiologico osservazionale in tutto il mondo fino ad oggi. Esso descrive la mortalità e morbilità da malattie gravi, lesioni e fattori di rischio per la salute a livello globale, nazionale e regionale.