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L’idea più diffusa sugli sprinter migliori suggeriva che questi atleti d’élite fossero più veloci degli altri sprinter nel riposizionare le gambe a mezz’aria per il passo successivo. Secondo le ultime scoperte invece l’aspetto decisivo nelle prestazioni dei velocisti d’élite è la forza con cui questi atleti colpiscono il terreno durante la corsa. Le analisi biomeccaniche hanno rivelato quali fattori contribuiscono alla forza e il modo in cui i velocisti possono migliorarli per correre a velocità più elevate. di Dina Fine Maron - Rivista "Le Scienze" Settembre 2016.

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"A partire dal 30° anno di età, si inizia a perdere forza muscolare. Più l’età aumenta, più questo calo è importante. A 40 anni, il processo naturale della perdita di massa muscolare (atrofia) è dello 0,5-1 % all’anno. Dopo i 50 anni, si tratta già del 2 %. La capacità muscolare di una persona di 70 anni si riduce del 3 % ogni anno. Ma allenando regolarmente la resistenza alla forza, è possibile contrastare in modo mirato questo fenomeno naturale. E per migliorare e stabilizzare la forma muscolare non bisogna per forza andare a sollevare pesi in palestra."

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L‘“Alleanza scuola+bici“ incoraggia i giovani a (ri)utilizzare di più la bicicletta. Con il tempo vuole convincere anche gli adulti a tornare in sella. Indirettamente si ridurrebbero il consumo energetico e l’inquinamento ambientale. Promuovere l’uso della bicicletta fra i bambini e gli adolescenti giova quindi a tutti. Aumento dell’utilizzo della bicicletta fra gli adolescenti: I risultati statistici parlano chiaro: negli ultimi 15 anni la bicicletta ha perso terreno fra i bambini e gli adolescenti. In determinate fasce di età il numero di adolescenti che utilizza ancora la bicicletta si è dimezzato. I motivi sono molteplici.

"Andrea Barbuti è un giovane arbitro di calcio. Rigoroso e intransigente ai limiti dell’arroganza, reprime il gioco duro e il linguaggio offensivo a suon di cartellini rossi. Invitato ad arbitrare la sua ex squadra, ritrova a otto anni di distanza l’allenatore che, con metodi denigratori e pratiche vessatorie, ha cercato di trasformarlo in un «vero maschio» e di allontanarlo dalle tentazioni di una relazione omosessuale. Con l’aiuto degli amici d’infanzia, Andrea chiarisce la dinamica del grave infortunio che lo costrinse al ritiro dal calcio giocato e, grazie a un’arte marziale, sperimenta una nuova via per promuovere i valori dello sport." - Bignasca, Nicola: L’arbitro arcobaleno, Fontana edizioni, 2016. 235 pagine
Dimensioni: 15 x 21, 978-88-8191-432-6
Prezzo: € 17.00

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Il rapporto tra l'attività fisica e la salute fisica è ormai stabilito senza ombra di dubbio, e la consapevolezza dei costi sanitari di comportamenti sedentari è così avanzata sia tra gli scienziati e politici che l'inattività è ora riconosciuta come un importante problema di salute pubblica (Kohl,Craig, Lambert, et al 2012.. Gli Orientamenti sull'attività fisica del Comitato, 2008; Organizzazione Mondiale della Sanità, 2010). L’OMS stima che l'inattività fisica è il quarto principale fattore di rischio per la mortalità globale, responsabile del 6% dei decessi a livello mondiale - circa 3,2 milioni di morti ogni anno, di cui 2,6 milioni nei paesi a basso e medio reddito (2010). Un'analisi pubblicata su The Lancet nel 2012 ha suggerito che l'impatto della inattività fisica sulla mortalità potrebbe essere ancora maggiore - fino a circa 5,3 milioni di morti all'anno - rivaleggiare con l'uso del tabacco come causa di morte (Lee, Shiroma, Lobelo, et al., 2012). Questo documento si propone di fornire una sintesi accessibile delle rilevanti evidenze relative allo stato dell’attività fisica in Europa.

pdf Situazione della ed. fisica in Europa (8.68 MB)

 

L'idea di questo Manuale nasce da molteplici esigenze: la prima è quella di aiutare le persone non solo atleti a migliorare le proprie performance, e/o di recuperare quelle che sono le “abilità” (Skills) residue necessarie al superamento delle difficoltà che incontrano atleti sia normodotati che disabili durante la loro carriera agonistica. La seconda è quella di soddisfare la curiosità di molti i quali vedendo e sentendo parlare dipossibilità di incremento delle proprie caratteristiche vogliono ”sperimentare” anche questo tipo di proposta innovativa e tecnologica al tempo stesso. La tecnologia ha supportato, misurato qualsiasi tipo di biomeccanica corporea sia sulla terra che in acqua che in aria...... -  G. Righini - Edizione Carabà.

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