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Nasce dall’esigenza di riportare questa disciplina nella sua reale e fondamentale sede di riferimento, fatta di tecnica, di scienza, di fisica, di biomeccanica ma soprattutto di passione. Tanti anni fa ci sono stati Autori, che fanno parte integrante della bibliografia di questo testo, che hanno posto le basi per quella che oggi è una disciplina scientifica, con una sua identità che le consente di restare unica ma che allo stesso tempo si identifica con le professioni sanitarie, con i tecnicismi più alti delle discipline sportive, dell’ingegneria meccanica ed energetica, con le teorie pedagogiche e psicologiche, con la didattica adattata e differenziata per tutte le età. Può sembrare una definizione presuntuosa ed eccessiva, ma l’attività motoria è una disciplina poliedrica e interdisciplinare.

pdf Dizionario delle scienze motorie (370 KB)

"Nel pattinaggio è molto importante imparare sin dall’inizio i movimenti chiave. Saper scivolare, saltare e roteare aiuta ad apprezzare subito le uscite sul ghiaccio. Diversi bambini disposti in fila uno dietro l'altro in posa sul ghiaccio.

Questa lezione, composta di una serie di esercizi effettuati con tappi di bottiglia, permette di allenare la forza, la mobilità e le capacità di coordinazione degli allievi in modo ludico.

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Dopo un'analisi dei programmi 2015 (rispetto a quelli del 2008 e temi di attualità), gli autori propongono un quadro teorico e principi metodologici per gli insegnanti per costruire percorsi di apprendimento e vedere i risultati.

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I giochi per gli adulti di 60 anni e oltre devono soprattutto essere divertenti. I partecipanti sono incoraggiati a muoversi e a pensare: così restano motivati a lungo. Il gioco favorisce l’esperienza di gruppo e lo spirito di squadra. Il presente tema del mese contiene piccoli giochi previsti per diverse parti di una lezione oppure per un allenamento. Durante una lezione qual è il momento in cui si ride di più? Quando si discute e sviluppano strategie? Quando ci si concentra sui punti forti dei partecipanti? La risposta a tutte queste domande è una sola: mentre si gioca! Tutti noi abbiamo un’indole ludica, a cui possiamo attingere per motivarci a fare movimento e per pensare. I giochi e le piccole forme di gioco necessitano di condizioni semplici per quanto concerne le abilità, lo spazio e il tempo. Occorre poco materiale e le regole sono facili da assimilare. Si tratta in primo luogo di stare insieme in modo ludico per muoversi con piacere e gioia. La competizione, invece, è meno importante.

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Negli ultimi anni, il tempo che i bambini consacrano al movimento si è ridotto a causa di numerosi fattori. Questo tema del mese propone agli insegnanti delle scuole dell’infanzia delle idee per organizzare un programma mattutino all’insegna del movimento con attività «invernali».