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"Nel pattinaggio è molto importante imparare sin dall’inizio i movimenti chiave. Saper scivolare, saltare e roteare aiuta ad apprezzare subito le uscite sul ghiaccio. Diversi bambini disposti in fila uno dietro l'altro in posa sul ghiaccio.

Questa lezione, composta di una serie di esercizi effettuati con tappi di bottiglia, permette di allenare la forza, la mobilità e le capacità di coordinazione degli allievi in modo ludico.

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Dopo un'analisi dei programmi 2015 (rispetto a quelli del 2008 e temi di attualità), gli autori propongono un quadro teorico e principi metodologici per gli insegnanti per costruire percorsi di apprendimento e vedere i risultati.

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I giochi per gli adulti di 60 anni e oltre devono soprattutto essere divertenti. I partecipanti sono incoraggiati a muoversi e a pensare: così restano motivati a lungo. Il gioco favorisce l’esperienza di gruppo e lo spirito di squadra. Il presente tema del mese contiene piccoli giochi previsti per diverse parti di una lezione oppure per un allenamento. Durante una lezione qual è il momento in cui si ride di più? Quando si discute e sviluppano strategie? Quando ci si concentra sui punti forti dei partecipanti? La risposta a tutte queste domande è una sola: mentre si gioca! Tutti noi abbiamo un’indole ludica, a cui possiamo attingere per motivarci a fare movimento e per pensare. I giochi e le piccole forme di gioco necessitano di condizioni semplici per quanto concerne le abilità, lo spazio e il tempo. Occorre poco materiale e le regole sono facili da assimilare. Si tratta in primo luogo di stare insieme in modo ludico per muoversi con piacere e gioia. La competizione, invece, è meno importante.

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Negli ultimi anni, il tempo che i bambini consacrano al movimento si è ridotto a causa di numerosi fattori. Questo tema del mese propone agli insegnanti delle scuole dell’infanzia delle idee per organizzare un programma mattutino all’insegna del movimento con attività «invernali».

Il decreto del fare (legge 9 agosto 2013) parlava di abolizione dell’obbligo di presentare certificati sportivi per l’attività amatoriale, ma le palestre continuano a chiederli e possono farlo. Come mai? Nella complessa disciplina prova a mettere ordine la Federazione Italiana Medici Sportivi. Il congresso di Roma ospita una sessione ad hoc: un’occasione per “ripassare” le regole in questa complessa materia. FMSI ricorda come vi siano cinque tipologie di certificazioni in ambito sportivo, regolamentate da decreti del Ministero della Salute. Sono obbligatorie: Agonistica, Non agonistica, Particolare ed Elevato Impegno Cardiovascolare e Agonistica per disabili. La certificazione Ludico-Motoria è facoltativa, ma con limiti pratici.

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