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Mario Bellucci, Roberto Gueli  - Il ruolo del movimento sui bisogni e sulle abitudini che condizionano la vita dei giovani (parte prima)
I giovani affrontano la quotidianità cercando di adattare al meglio gli impegni dello studio, le esigenze familiari, quelle sociali, i divertimenti e i passatempi, coordinando il tutto alle necessità del dormire e alle abitudini alimentari. Anche in età evolutiva, come in tutte le altre fasi della vita, è richiesto un equilibrio fra i doveri, le responsabilità, le distrazioni, i piaceri. Gli Autori espongono una breve e volutamente generica panoramica sui principali fattori che condizionano lo stile di vita giovanile, soffermandosi sull’importanza della consuetudine al movimento quale elemento cardine per contrastare la sedentarietà.

"L’educazione fisica è presente nella maggior parte dei curricola scolastici dei paesi europei e del resto del mondo. Questo articolo pro-pone una descrizione dello status generale della disciplina basato sullo studio degli inglesi Ken Hardman e Joe Marchall, commissio-nato nel 2004 dall’Unione Europea, nell’ambito dell’Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport. Lo studio, realizzato a partire dall’analisi di alcuni indicatori (risorse, attrezzature, programmi, norme, ecc.), rivela che l’educazione fisica è tenuta mediamente in con-siderazione, seppur con modalità e significati differenti dipendenti dal contesto storico e culturale specifici di ciascuno stato." Tratto dall'articolo "Le scienze motorie e sportive nel mondo e in Europa" - Edizioni Nuova secondaria

pdf Scienze motorie in Europa (532 KB)

" Le Linee Guida per la Buona scuola del Governo Renzi propongono che un docente di educazione fisica venga inserito nella scuola pri-maria come esperto di questa disciplina, con il compito di sviluppare programmi di prevenzione, salute fisica e lo sport. Questa scelta è in contraddizione con lo spirito delle Indicazioni Nazionali (D.P.R. n. 254/2012), che auspicano invece l’educazione integrale della persona, per realizzare la quale è sufficiente la competenza del docente generalista, adeguatamente formato. Alla base di tale scelta vi è una concezione “tradizionale” di educazione fisica, intesa come disciplina del corpo e non della persona. Allo stesso modo, il progetto Sport di classe, proponendo un tutor sportivo incaricato di organizzare le manifestazioni sportive della scuola, impone alle Istituzioni Scolastiche una sola modalità di fare educazione fisica." Estratto dall'articolo "Il caso della Scuola primaria e oltre: il conflitto tra sport e pedagogia della persona" - Edizioni Nuova Secondaria

  pdf Saggio Nuova secondaria (2.77 MB)

Per le lezioni modello nell’ambito espressione si fa uso dei contenuti di «dance360-school». La preparazione e lo svolgimento sono sempre uguali. I diversi contenuti, suddivisi nelle tre classiche categorie «Introduzione», «Parte principale» e «Ritorno alla calma», sono intercambiabili e possono essere scelti e adattati liberamente. Nella tabella allegata vi sono dei consigli utili e importanti per preparare le lezioni.

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Elenco delle ultime pubblicazioni della ISSA.

pdf Pubblicazioni ISSA (400 KB)

 

 

 

Lasciare di tanto in tanto il proprio ambiente consueto per scoprire altri ambienti in cui muoversi è molto positivo e benefico. Iniziamo il primo episodio della nostra serie con dei giochi su fondo duro, prato, parco giochi e bosco. Dei bambini saltano su un prato l’insegnante deve preparare accuratamente il passaggio a un altro tipo di ambiente. E durante la preparazione di un’attività all’aperto è buona regola rispondere alle seguenti domande…

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