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"Ad Auschwitz, a Kiev, a Therezinstadt, si giocava a pallone. Le guardie organizzavano partite, addirittura tornei. Si divertivano a sfidare i prigionieri ridotti a scheletri disorientati e sfiniti. Un gol o una parata potevano significare premio o punizione, promozione o tortura, a seconda della divisa che si portava. Si giocava dove l’erba aveva smesso di crescere da tempo, calpestata da passi strascicati, e dove l’aria e la terra erano intrise di storie scadute, abbandonate all’oblio. Nei campi di lavoro nazisti c’era gente che giocava davvero bene a calcio: fino a pochi mesi prima avevano infiammato gli spalti negli stadi più importanti d’Europa. E anche quelli che erano stati famosi calciatori, ora, non avevano più il loro nome, solo un numero sul braccio, molto più lungo di quello sulla loro maglia. Ma un inesorabile triplice fischio improvvisamente aveva decretato la fine della partita che li aveva visti protagonisti. E per molti di loro nessuna possibilità di tempi di recupero."

Spettacolo teatrale : Durata: un’ora circa Debutto: 18 gennaio 2018 a Milano (serata organizzata dall’ Inter FC)

pdf ALL 2 Locandina spettacolo Invasione di campo (819 KB)

Gli abitanti di Amatrice hanno perso tutto ma non la voglia di vivere nelle loro terre e lo dimostrano ricominciando dai giovani. In occasione della Giornata Europea dello Sport 2017, gli insegnanti Andrea Innocenzi, Amalia Parrinello, Andrea Quirini e tutte le maestre e i docenti dell'IC di Amatrice, hanno organizzato percorsi di psicomotricità, giochi motori e tornei di pallavolo, calcio, pallacanestro nel cortile della nuova scuola di Amatrice con l'obiettivo di esaltare l'importanza dello sport in una comunità colpita dal terremoto. Questa importante giornata è stata dedicata all’attività motoria e alla rinascita del paese reatino, un borgo completamente distrutto dal terremoto del 24 agosto dello scorso anno, ma che grazie al carattere e alla determinazione di tutta la comunità scolastica, sta ora tornando alla luce.

pdf Non si molla mai (166 KB)

 

 

Si chiama forest-therapy, aiuta il sistema immunitario, aria pulita piena di essenze, niente polvere, niente acari, sentieri da percorrere a buon passo. Le foreste sono le nuove palestre open- air, contro le patologie respiratorie, cardiovascolari, muscolari, articolari e psicosomatiche, ansia e depressione. Se ne è discusso al congresso della European Spa Association, ad Heringsdorf, in Germania. I giapponesi, in Giappone è chiamato "shinrin yoku", (che si traduce in "balneazione della foresta") ci credono da sempre tanto che il governo ha stanziato 4 milioni di dollari in dieci anni per la ricerca ed è della Nippon Medical School di Tokyo il primo studio che attesta come il legno dei boschi rilasci monoterpeni, sostanze aromatiche in grado di rinforzare il sistema immunitario e favorire l'abbassamento della pressione. La terapia con le foreste è poi diffusa in Finlandia, Francia, Lussemburgo, in Svezia e negli Stati Uniti, forte di oltre 100 studi internazionali.

Association of Nature and Forest Therapy

Italia Forest Therapy

 

Questa la petizione è stata creata per protestare contro la Circolare per l'Intesa Coni-Miur: Il MIUR appalta l’attività sportiva scolastica al CONI

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Un nuovo progetto dedicato allo sport per i ragazzi della scuola media. A lanciarlo è l’Istituto Comprensivo “Ai Campi Elisi”, di Trieste, che ha presentato ieri nel corso di una conferenza stampa il progetto “Scuola media dello sport”, con il quale darà vita, nell’anno scolastico 2018-2019, a una sezione di scuola secondaria di primo grado a indirizzo sportivo. Per l’Italia non si tratta di una novità assoluta, ci sono infatti altre cinque sezioni di questo genere che si sono costituite in una rete. Chi s’iscriverà a questo nuovo percorso avrà, oltre alle due ore curricolari di educazione fisica, altre tre ore alla settimana dedicate alla pratica sportiva.

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“Nel decreto Lorenzin sono stati accolti due ordini del giorno che impegnano il Governo a considerare il riconoscimento legislativo del laureato in scienze motorie e il suo inserimento tra le professioni sanitarie. Si tratta di un piccolo passo verso il giusto riconoscimento di questa figura professionale, da sempre impegnata nella promozione della prevenzione della salute, è ad oggi ancora senza riconoscimento professionale. L'obiettivo è quello di un inquadramento normativo chiaro, che miri a coinvolgere personale qualificato nelle strutture dove si praticano a vario titolo attività motorie e sportive". Lo dichiara il senatore Idv, Maurizio Romani, vicepresidente della Commissione Sanità.

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